Oplà, ciao!
Quello che vedi qua sopra sono io,
Simone Sampieri, dagli amici conosciuto anche come "
Cyber". Ho
25 anni (da poco compiuti) e ormai da qualche anno collaboro con questi ragazzi di
Net Style per dare colore dal punto di vista
musicale e sonoro alle loro creazioni multimediali.
Casomai ti chiedessi
come li ho conosciuti, beh, la mia amicizia con
Francesco viene da vecchia data, quando andavo a rompere le scatole sia a lui personalmente sia a suo padre per la scelta dei miei primi strumenti musicali e la realizzazione di alcuni progetti strampalati (non senza mettere a dura prova la loro pazienza...!).
Dopo un certo periodo ebbi modo di conoscere anche le altre menti "pazze",
Marcello e
Gabriele, ad una radio locale, dove fra
gags e
jingles per i programmi avemmo modo di vedere che l'interesse per la
tecnologia al servizio della creatività era una cosa che ci accomunava.
Posso dire senza indugio che sono praticamente "
nato sul pianoforte", infatti è dall'età di 3 anni che cominciai a mettere le mani su qualcosa che avesse una sequenza di tasti bianchi e neri; da allora non riesco a fare a meno di suonare tutto ciò che sia una tastiera o le assomigli...! I miei nonni infatti a quell'età me ne regalarono una di quelle che avevano i tasti segnati con numerini e rettangolini per imparare a suonare; quando vidi che le partiture avevano anche altri strani segni sotto, quali 5 righe, pallini pieni o vuoti con stanghette sopra o sotto (che poco dopo venni a sapere si chiamavano "note musicali"), chiesi ai miei genitori che m'iscrivessero ad una scuola di musica per imparare a leggere il pentagramma. Fu così che iniziarono i miei studi classici e non molto dopo le
stesure dei miei primi pezzettini. Mi ricordo che a volte, appena tornato da scuola, saltavo il pranzo: fra un piatto di spaghetti e il pianoforte non avevo dubbi davanti a cosa sedermi. Crescendo, a scuola di musica ebbi modo di veder funzionare i primi strumenti elettronici fra cui le tastiere ancora più "intelligenti" con gli arrangiamenti preimpostati e la separazione delle varie tracce degli strumenti musicali. Iniziai così ad ascoltare attentamente nei dischi le melodie e le armonie che mi colpivano e ad impegnarmi a
ricreare quelle stesse sonorità nei pezzi che mi venivano fuori (ed in questo devo ringraziare Dio per il dono dell'orecchio assoluto).
Tutt'ora nella stesura degli
arrangiamenti, l'attenzione maggiore va all'originalità e alla scelta di timbrica non convenzionale, non catalogando mai per genere musicale, ma avendo sempre in mente la sensazione da trasmettere. E questo si riflette anche nei miei gusti musicali: non ho un
genere particolare di musica che mi piaccia ascoltare, credo che un buon compositore sia degno di questo nome se riesce a trasmettere nei suoi pezzi il suo stato d'animo. Ecco anche perché una mia grande passione è quella dei
commenti musicali ai film: riuscire a raccontare ad un pubblico come il musicista sta vivendo le immagini che scorrono sullo schermo, la sua lettura personale del film, è una cosa che mi affascina molto, soprattutto perché il genere adottato non è fisso, ma si deve adattare di volta in volta alla pellicola su cui si lavora.
Audio, musica e informatica applicata all'audio sono quindi il mio lavoro e la mia passione, per essi uso vari strumenti: tastiere, moduli sonori,
expanders, effetti
outboard e campionatori... senza dimenticare che il "cervello" del sistema è un PowerMac G4 @ 733 MHz; è così che metto a servizio della creatività tutto ciò che sto imparando a conoscere in facoltà dai miei
studi d'ingegneria. I
software d'utilizzo sono Cubase, Logic, ProTools, Peak, Spark, Recycle e Reason, che trovo particolarmente versatile soprattutto nelle sonorità più acide tipiche della musica elettronica o che comunque hanno una struttura di tipo
loop-based.
Che altro dire? Se vuoi ascoltare delle
demo delle mie produzioni puoi fare
click sui
links ai brani della sezione qui accanto, così ci puoi dare un orecchio.
A presto e buona navigazione!